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Una ricerca ci ha mostrato che più la metà degli adulti del Regno Unito (58%) si rivolge a Google per cercare delle risposte prima ancora di discuterne col proprio partner.


La percentuale è molto più elevata nella fascia tra i 18 e i 24 anni. Sono più di tre quarti (77%) delle persone intervistate per le quali Google è la prima scelta per chi cerca risposte ai propri dubbi e incertezze.

Ian Harris , fondatore di Search Laboratory che ha condotto la ricerca , ha dichiarato : “Google è visto come una sorta di oracolo, quando si digita una domanda a un motore di ricerca quasi sempre si prendono i primi risultati come vangelo. Non è sorprendente vedere che la nostra nazione si fida più di esso che dei nostri amici e parenti.”

“Il motore di ricerca ha praticamente ucciso il dibattito pubblico e questo è dimostrato anche dal fatto che  qualsiasi argomento viene quasi sempre viene concluso con la frase ‘ ho cercato con Google … ‘ , mentre 10 o 15 anni fa si sentiva dire ‘ ho chiesto al mio compagno …’  “.

Questi dati dovrebbero far riflettere sulla condizione del dialogo pubblico e delle relazioni sociali. Le occasioni di scambio intellettuale e di dialogo sembrano quindi diminuite drasticamente, accelerando inesorabilmente il processo di frammentazione del tessuto sociale.

Non bisogna dimenticare, d’altro canto, che Google, come gli altri motori di ricerca, hanno consentito a milioni di persone di accedere a informazioni, di condividerle, e di promuovere così processi di democratizzazione ed emancipazione.

Su questo argomento ci sarebbe molto da dire, ma ciò che emerge è l’importanza che ormai questo strumento eccezionale riveste nella nostra vita privata, e pubblica, da cui nessuno può ormai prescindere, soprattutto chi fa business![/fusion_builder_column][/fusion_builder_row][/fusion_builder_container]