Condividi l'articolo

Da pochi giorni è stato reso noto l’avviso pubblico per l’erogazione di incentivi a fondo perduto per il sostegno alla creazione di nuove microimprese innovative. Il Talent Lab – startup è il nuovo modello di finalizzato a sostenere la creazione di microimprese innovative da parte di neo-laureati o dottori di ricerca. Dal 9 dicembre 2013 sarà possibile presentare la domanda di adesione al programma.


Un programma integrato che prevede attività di formazione, consulenza, assistenza e incentivazione per la creazione di microimprese innovative.

Le agevolazioni

Il programma integrato è articolato in due fasi:

Fase 1 – erogazione di un ciclo breve di formazione sulla cultura d’impresa e di un percorso di accompagnamento per la messa a punto dei Piani di Sviluppo Aziendale;

Fase 2concessione di incentivi in conto capitale (fondo perduto)  per l’avvio dell’impresa.
L’ammontare delle risorse destinate al finanziamento dei Piani di Sviluppo Aziendale è di euro 5.000.000.

FASE 1 PRESENTAZIONE E SELEZIONE DELLE IDEE D’IMPRESA E AVVIO DEL PERCORSO DI FORMAZIONE E ASSISTENZA

Chi può partecipare


Laureati e/o dottori di ricerca (persone fisiche in forma singola o in gruppo), che hanno conseguito il titolo da non più di due anni, elevabili a 3 nel caso in cui abbiano svolto attività specialistica, stage o attività lavorativa coerenti con il progetto. I proponenti devono essere residenti o domiciliati nella Regione Calabria e dovranno impegnarsi a creare imprese a forte contenuto innovativo basate sullo sviluppo e sulla commercializzazione di nuovi prodotti e/o servizi, frutto delle proprie competenze.

La valutazione

Le domande ammissibili saranno valutate da una commissione di valutazione nominata dall’Amministrazione Regionale in base ai seguenti criteri: grado di coerenza della proposta con le finalità dell’avviso pubblico; qualità progettuale; caratteristiche e competenze del soggetto beneficiario; innovatività.

Percorso formativo e di accompagnamento

Le prime 90 proposte collocate in posizione utile in graduatoria saranno ammesse a partecipare ad un percorso di formazione, consulenza e affiancamento della durata massima di 90 giorni.

Le attività formative saranno finalizzate a sviluppare nei destinatari le competenze necessarie ad avviare e gestire un’impresa innovativa. Avranno una durata complessiva massima di 80 ore e saranno erogate ai proponenti in relazione ai fabbisogni di competenze precedentemente accertati.

Le attività di consulenza e affiancamento avranno una durata complessiva massima di 40 ore e saranno finalizzate a sostenere i partecipanti nello sviluppo delle diverse aree del progetto di impresa.

A conclusione del percorso formativo e di tutoraggio, i proponenti formalizzeranno la costituzione dell’impresa e presenteranno il Piano di Sviluppo Aziendale (PSA) per l’ammissione agli incentivi (Fase 2).

Come presentare l’idea di impresa

Dal 9 dicembre 2013, sul sito di CalabriaInnova, www.calabriainnova.it, sarà possibile registrarsi e compilare la domanda online. I documenti andranno poi stampati, firmati e spediti, a mezzo raccomandata, posta celere, o corriere espresso con relativi avvisi di ricevimento, entro il 45° giorno dalla pubblicazione dell’Avviso nel Bollettino Ufficiale della Regione Calabria, al seguente indirizzo:

Regione Calabria
Dipartimento 11 – Cultura, Istruzione, Università,
Ricerca, Innovazione Tecnologica, Alta formazione
Via Gioacchino da Fiore
88100 Catanzaro

FASE 2 CREAZIONE DI MICROIMPRESE INNOVATIVE

Chi può partecipare

Micro e piccole imprese costituite a seguito della partecipazione al percorso di cui alla Fase 1, che abbiano sede operativa in Calabria e il cui capitale sociale sia detenuto da laureati e/o dottori di ricerca che abbiano conseguito il titolo da non più di due anni, elevabili a tre nel caso abbiano svolto attività specialistica, stage o attività lavorativa coerenti con il progetto, residenti o domiciliati nella Regione Calabria.

Gli aiuti all’avvio dell’impresa possono essere concessi alle iniziative relative a tutti i settori di attività economica, con le esclusioni fissate dai Regolamenti Comunitari per alcuni casi specifici.

Cosa finanzia

Piani di Sviluppo Aziendale (PSA) comprendenti almeno due dei seguenti Piani:
– Piano di Investimenti Produttivi per l’allestimento e l’avvio di nuove unità produttive, dotate di autonomia
tecnica, organizzativa, gestionale e funzionale;
– Piano Integrato dei Servizi Reali costituiti da uno o più servizi relativi alle seguenti aree di attività: Marketing, Produzione e Logistica, Innovazione;
– Piano di Innovazione riguardante attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale.

Spese ammissibili

L’ammontare delle spese agevolabili per la realizzazione dei Piani di Sviluppo Aziendale non può essere inferiore a 30.000 Euro e superiore a 285.715 Euro.

Per la realizzazione dei Piani di Investimenti Produttivi (PIP):

  • Spese connesse allo startup (attività immateriali) nei limiti del 10% delle spese complessive ammissibili per il PIP;
  • Spese per la realizzazione di impianti tecnologici e di connettività (nei limiti del 20% delle spese complessive ammissibili per il PIP);
  • Macchinari, impianti ed attrezzature varie;
  • Programmi informatici, brevetti, licenze e know-how.

Per la realizzazione dei Piani dei Servizi Reali:

  • Acquisizione di consulenze specialistiche per la fornitura dei servizi previsti dall’Avviso;
  • Conseguimento di certificazioni e/o attestazioni di conformità rilasciate da organismi accreditati e realizzazione di audit ispettivi da parte di tali organismi.

Le spese relative al Piano dei Servizi Reali sono ammissibili per un importo complessivo non superiore a 75.000 euro.

Per la realizzazione dei Piani di Innovazione:

  • spese del personale impiegato nelle attività di ricerca;
  • costi della strumentazione e delle attrezzature utilizzate per le attività di ricerca e per la loro durata;
  • costi della ricerca contrattuale, delle competenze tecniche e dei brevetti, acquisiti o ottenuti in licenza da fonti esterne a prezzi di mercato;
  • costi connessi alla tutela della proprietà intellettuale;
  • spese generali supplementari direttamente imputabili al progetto di ricerca.

La valutazione dei PSA

I Piani di Sviluppo Aziendale saranno valutati dalla Commissione di Valutazione nominata dall’Amministrazione Regionale sulla base dei seguenti criteri: efficacia dell’operazione/progetto proposto rispetto all’Obiettivo Operativo della Linea di Intervento; efficienza attuativa; qualità progettuale intrinseca; innovatività e integrazione con altri interventi.

La concessione delle agevolazioni

I Piani di Sviluppo Aziendali valutati positivamente e collocati in posizione utile in graduatoria potranno beneficiare di un contributo, in regime de minimis, pari all’80% delle spese ammissibili e comunque fino a un massimo di 200.000 Euro.

Riferimenti

– Linea d’Intervento 1.1.4.1 del POR FESR 2007-2013
– DDG N. 15814 del 22/11/2013[/fusion_builder_column][/fusion_builder_row][/fusion_builder_container]