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Se il 2013 è stato l’anno del buzz marketing, il 2014 è l’anno della sua evoluzione: il marketing interattivo.

Ma che cosa è esattamente il marketing interattivo? Il marketing interattivo si concentra meno sulla vendita immediata e più sulla costruzione di un rapporto con i clienti, coinvolgendoli in conversazioni. Con la proliferazione dei social media e l’uso del telefono cellulare, le opportunità emerse  rendono il marketing interattivo più facile che mai. Ora vediamo come i marchi più noti utilizzano questa tipologia di marketing.

Coca Cola abbraccia il Social Marketing

Il popolarissimo “Condividi questa Coca Cola con …” ha sostituito il loro logo iconico con i nomi di persona più popolari e invitando i consumatori a condividere una coca con i loro amici. La campagna #shareacoke  su Instagram ha generato oltre 340.000 messaggi.

coca

Principio chiave: La condivisione di una Coca Cola con qualcuno non è solo godersi un drink. Per Coca-Cola e i suoi consumatori, si tratta di immobilizzare un momento nel tempo e costruire una memoria. La confezione di Coca Cola con il nome sembra appena essere il driver primario di quella memoria.

Yoplait aiuta a salvare vite

Ogni anno, Yoplait dona 10 centesimi per ogni coperchio rosa contrassegnato rispedito via posta alla fondazione del cancro al seno Susan G. Komen. La società madre di Yoplait, General Mills, si stima abbia donato tra 35-50.000.000 di dollari da quando il movimento è iniziato nel 1997.

yoplait-lids-campaignCentinaia di milioni di coperchi sono stati inviati!

Principio chiave: Sostenere una causa in cui i tuoi clienti sono molto coinvolti! Le persone sono più propense a raccomandare il vostro prodotto o servizio ai loro amici se possono interagire con esso (cioè spedendo coperchi) o addirittura farlo a livello sociale e vedere l’impatto della loro azione.

Jack Daniels invita gli utenti a condividere le loro pazze storie di bevute

Storie di intrigo, passione  e forse di un paio di sedie e tavoli volanti. Questo è ciò di cui sono fatti i grandi racconti da bar. Tutti amano una buona storia ed il produttore di whisky Jack Daniels ha invitato gli utenti a condividere le loro più matte e incredibili storie nei bar, e le racchiuse in una campagna chiamata “The Few & Far Between”.

Come con la campagna Coca-Cola, il marchio non è davanti e al centro, ma piuttosto in bilico sullo sfondo, ancora evidente e ancora nella mente dei consumatori.

Principio chiave: Il prodotto o il servizio non deve essere sempre sotto i riflettori. Con contenuti interattivi, semplicemente invitando gli utenti a condividere una storia inerente al vostro settore può essere sufficiente a rafforzare la storia del proprio marchio, o la sua presa sui grandi temi contemporanei. Quali storie gli utenti sono in attesa di raccontare? L’utilizzo di un servizio “web-based” come Storify può aiutarli a mettere insieme i frammenti dai media e da immagini e a tessere un racconto su quasi tutto.

The Ice Boucket Challenge

Gran parte del marketing virale protagonista dell’ultima estate ruotava intorno alle secchiate d’acqua e ghiaccio, progettato per raccogliere fondi per la SLA.

Come risultato della sfida del secchio di ghiaccio, l’Associazione SLA ha raccolto negli USA più di 79 milioni dollari di dollari, mentre una malattia poco conosciuta è stata portata all’attenzione di tutti.

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La viralità del taggare gli amici ed invitarli all’ice boucket e la loro reazione è ciò che ha reso la sfida memorabile per molti. Inoltre, tutto è iniziato nella stagione più calda dell’anno, quindi è stato naturale che la gente volesse “rinfrescarsi per una giusta causa”.

Principio chiave: Naturalmente, non è necessaria l’approvazione di un importante celebrità per iniziare la propria sfida di condivisione virale. Pensate a qualcosa di semplice, divertente e fattibile da chiunque.

Quale futuro per i contenuti interattivi?

La cosa grandiosa dei contenuti interattivi è quanto velocemente possono diffondersi, e come sono incentrati sul cliente e sulla loro risposta, piuttosto che sul marchio e sui suoi benefici. La creazione di tali sfide, storie e relazioni implicano spesso solo una grande idea e un pubblico ricettivo.

 

Tratto da un articolo di Sherice Jacob su blog.kissmetrics.com